Osteopatia Animale

Con la definizione di "Osteopatia Animale" s’intende tutta la materia teorica e pratica orientata allo studio, alla valutazione e normalizzazione dei macro e micro movimenti attivi e passivi dei tessuti superficiali e profondi, dei fluidi, delle aree intra ed extra-articolari, legamentose, aponeurotiche, fasciali, nervose, vascolari, durameriche, linfatiche, viscerali e dei ritmi biologici involontari dell’Animale, a qualsiasi razza e specie esso appartenga.
Lo scopo principale dell’approccio filosofico, scientifico e manuale dell’"Osteopatia Animale", come del resto dell’Osteopatia in genere, è considerare il soggetto in maniera sistemica come unità funzionale, operando sui meccanismi cellulari, tessutali, neurologici e somato-emozionali per indurre nei tessuti l’attivazione dei fisiologici meccanismi di autoguarigione, eliminando i blocchi di movimento (micro e macro movimento) che vengono riscontrati durante l’originale metodo d’indagine manuale proprio dell’ "Osteopatia". Essa si avvale pertanto, sia in fase di valutazione che in fase di normalizzazione, di tecniche manuali non invasive che agiscono su tutti i tessuti dell’animale senza in alcun modo comportare interruzione di continuità dei tessuti stessi. La valutazione osteopatica implica la “palpazione percettiva” dei tessuti molli e duri e l'uso di test specifici e originali di macro e micro mobilità tessutale, locale e generale.
 
Tali Test e Manovre specifiche e originali proprie dell’"Osteopatia Animale" possono essere classificate nei seguenti approcci caratteristici ed esclusive per l’Ambito Animale:
 
• Approccio Muscolo-Scheletrico
 
• Approccio Mio-Fasciale
 
• Approccio ai Ritmi Biologici Involontari
 
• Approccio ai Tessuti Molli
 
• Approccio Etologico-Comportamentale
 
 
(fonte IFOA, Istituto Formazione Osteopatia Animale)