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CSEN Cinofilia

Lo sport per te e il tuo cane

Paragility

Linee Guida Paragility
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LE LINEE GUIDA

L’EQUIPE
Per la complessità delle reciproche interazioni fra paziente ed animale e delle specifiche esigenze di entrambi i soggetti coinvolti nello sport, è necessario che gli interventi di paraagility siano realizzati da parte di un gruppo transdisciplinare, con la partecipazione costante di almeno tre figure professionali distinte:
  1. Responsabile per l’ atleta
  2. Responsabile per l’ animale
  3. Conduttore del cane
 
Responsabile per l’ atleta: un professionista del settore socio-sanitario
Tale figura deve essere abilitata ai sensi di legge e regolarmente iscritta al proprio albo professionale. Può essere un medico o psicologo o psicoterapeuta o assistente sociale o fisioterapista o laureato in scienze motorie o educatore professionale o infermiere o altro operatore socio-sanitario.
Si occupa di:
1)      richiedere l’ intervento ed essere persona di riferimento per la struttura che ha in cura il soggetto e/o la famiglia
2)      se non è un medico, produrre certificazione medica che attesti la compatibilità tra lo stato di salute dell’ atleta e il tipo di attività fisica richiesta.
3)      informare l’utente e/o i suoi tutori sulle caratteristiche dell’intervento
4)      monitorare il comportamento dell’ atleta durante gli allenamenti e mediare l’ interazione tra l’ atleta, il cane e le altre figure coinvolte quando richiesto in base alla disabilità
5)      supervisionare le dinamiche emotivo-relazionali e controllare il benessere dell’ utente
6)      accompagnare sotto la propria responsabilità l’ atleta in gara, quando assente altro tutore legale

Responsabile per l’ animale: un istruttore e team-leader
E’ un istruttore cinofilo CSEN con formazione specifica nella conduzione di cani in paragility (vd. proposta formativa del CSEN) e/o comprovata esperienza nella preparazione e conduzione di cani in questo tipo di interventi.
Si occupa di:
a.       scegliere il cane idoneo per ogni atleta e con lui, il conduttore dell’ animale
b.      valutare i requisiti comportamentali degli animali scelti
c.       preparare i cani e gli atleti, con l’ aiuto dei conduttori, per la partecipazione al campionato italiano
d.      monitorare il benessere animale durante l’ interazione con l’ utente
e.       accertarsi che vengano osservate le misure igieniche e profilattiche indicate dalle linee guida. In particolare egli deve, con l’ aiuto di un medico veterinario, garantire i requisiti sanitari degli animali
f.       informare gli operatori socio-sanitari sulla norme di comportamento in presenza del cane
g.      supervisionare l’ interazione tra cane e atleti/operatori socio-sanitari
h.      verificare l’ operato dei conduttori dei cani e in particolare controllare che preservino il benessere fisico e psichico degli animali durante, prima e dopo gli allenamenti
i.        Fungere da team-leader e figura di riferimento per tutti gli atleti e conduttori dei cani nelle gare di campionato

Conduttore del cane
E’ un tecnico con specifica formazione nella conduzione del cane in paragility (vd proposta formativa del CSEN). Egli gestisce operativamente l’animale, che può essere o non di sua proprietà, durante gli allenamenti e le gare con l’ atleta.
Gli spettano i seguenti ruoli:
1)      Preparare il cane, sotto la guida dell’ istruttore e responsabile per l’ animale, ad affrontare il percorso e a gareggiare
2)      durante gli allenamenti, accompagnare cane e atleta nel percorso, quando richiesto in base alla disabilità
3)      mediare e supervisionare tutte le dinamiche di interazione tra il cane e l’ atleta
4)      preservare il benessere fisico e psichico dell’animale durante, prima e dopo gli allenamenti e in gara
5)      accompagnare cane e atleta in campionato, assistendoli prima, dopo e, se previsto dalla categoria, durante le gare
6)      durante la gara: aiutare l’ atleta in tutte le funzioni compromesse dalla disabilità e necessarie allo svolgimento del percorso
7)      compilare il diario di attività dell’animale (vd. modulistica)

NB:
a)      Per il controllo dell’ idoneità sanitaria dei cani, l’ istruttore è tenuto ad avvalersi di un medico veterinario che certifichi che l’ animale è sano e possiede i requisiti sanitari come da linee guida del CSEN.
b)      In base alle necessità, l’ equipe può avvalersi di altre figure professionali.
c)      Una sola persona può rivestire più di uno dei suddetti ruoli solo e se ne possiede i titoli previsti dalla legge e dalle linee guida dell’ Ente.

LE STRUTTURE
Gli interventi di paragility  possono essere eseguiti presso centri cinofili regolarmente affiliati al CSEN. Tali strutture devono soddisfare i requisiti richiesti dalle normative regionali vigenti.
In particolare le strutture che ospitano gli interventi devono essere in possesso di tutte le autorizzazioni (amministrative, edilizie, sanitarie, etc.) previste dalle leggi regionali e rispondere a precisi requisiti strutturali e gestionali correlati alla tipologia di intervento erogato
In particolare esse devono:
1. Rispettare tutte le condizioni per il benessere animale e per il controllo e la prevenzione delle infezioni attraverso
a)      ricoveri ed aree adeguate per l’ospitalità degli animali
b)      un veterinario di riferimento che delinei le procedure igienico-sanitarie e che sia reperibile per dare adeguata assistenza quando necessaria

2. Soddisfare i criteri di accessibilità per le persone con handicap
a)      ingressi di larghezza adeguata (secondo le normative regionali) al passaggio delle sedie a rotelle
b)      rampe
c)      bagno idoneo per l’ accesso per i disabili

Le aree per l’erogazione degli interventi devono essere:
- dotate delle attrezzature specifiche per l’ agility
- se esterne, adeguatamente recintate, pianeggianti e con fondo sufficientemente drenante per permettere l’ accesso alle sedie a rotelle e ad altri ausili senza pericolo
- se al chiuso, dotate di almeno una finestra apribile all’esterno in grado di assicurare sufficiente ricambio d’aria e illuminazione naturale.

PROGETTAZIONE DEGLI INTERVENTI
  Al fine di promuovere la diffusione di uniformi modalità di erogazione delle attività e di favorire la confrontabilità dei risultati, si suggerisce che venga osservata la seguente procedura avvalendosi della relativa modulistica.

Prima dell’ inizio delle attività:
1)      costituzione dell’equipe (istruttore, responsabile per gli atleti, conduttori dei cani, medico veterinario di riferimento)
2)      analisi dei bisogni e del tipo di disabilità o menomazione dei destinatari dell’intervento. Per ogni atleta, è necessaria certificazione medica che ne attesti l’idoneità per il tipo di attività fisica.
3)      definizione degli obbiettivi tenendo in considerazione bisogni, preferenze, menomazioni, disabilità e, soprattutto, abilità residue e recuperabili del paziente oltre che fattori ambientali, contestuali e personali
4)      stesura del progetto di intervento nel quale siano specificati gli obiettivi, i tempi previsti, le azioni e le condizioni necessarie al raggiungimento degli esiti desiderati
5)      la scelta degli animali più idonei
6)      definizione dei criteri di verifica degli interventi
7)      elaborazione di un programma di intervento che definisce: calendario degli allenamenti, setting operativo (ambienti adibiti alle sedute), standard igienici per utenti, animali e operatori coinvolti
8)      calendario di incontri di coordinamento fra i membri dell’ equipe. È consigliabile un incontro periodico per valutare l’andamento dell’attività.
9)      il progetto viene comunicato dal Responsabile per l’ atleta in modo comprensibile ed appropriato agli atleti e ai loro familiari.
10)  quando previsto dalle leggi regionali vigenti in materia di pet therapy, il Responsabile per gli atleti comunica all’Azienda Unità Sanitaria Locale competente l’inizio del progetto medesimo

Durante l’erogazione delle attività:
1)      Valutazione del comportamento e delle abilità dell’ atleta, attraverso incontri periodici fra i membri dell’equipe
2)      Verifica periodica delle condizioni igienico-sanitarie degli animali e delle aree dove vengono svolte le attività
3)      Controllo periodico della cartella sanitaria del cane, compilata dal  medico veterinario almeno una volta ogni 6 mesi
4)      Compilazione del diario di attività del cane da parte del conduttore
5)      Controllo mensile del diario di attività del cane da parte del Responsabile del cane, se persona diversa dal conduttore dello stesso

Alla fine dell’intervento:
L’equipe analizza e valuta i dati di monitoraggio raccolti e quindi stende un resoconto dell’attività e dei risultati raggiunti con particolare attenzione a:
a)      obiettivi raggiunti
b)      obiettivi non perseguiti rispetto al progetto iniziale
c)      problemi di tipo sanitario o igienico che possono essersi verificati
d)     eventuale prematura interruzione dell’intervento con motivazioni
e)      benessere degli animali ed eventuali problemi comportamentali insorti durante l’intervento.

GLI ANIMALI
Premettendo che, rispetto agli animali coadiutori negli interventi:
    1. Devono essere di età non inferiore a 15 mesi per essere abilitati per allenarsi con persone con menomazioni e/o disabilità. Devono aver compiuto 18 mesi per partecipare al campionato.
    2. Devono seguire uno specifico percorso educativo e formativo finalizzato all’ acquisizione o allo sviluppo delle le abilità richieste dal tipo di intervento nel quale sono coinvolti
    3. Tali percorsi devono essere condotti nel rigoroso rispetto delle esigenze, del benessere e della dignità degli animali
    4. È fatto divieto di ricorrere a metodi coercitivi nell’educazione e nella conduzione del cane
    5. La formazione dell’animale deve essere continua e orientata allo sviluppo della pro-socialità, della collaborazione con il conduttore e la motivazione all’attività quale fonte di benessere
    6. Non sono ammesse, né durante gli allenamenti, né durante le gare, le femmine in estro o che siano in gravidanza o in allattamento o animali che abbiano un’anamnesi di abbandono e/o maltrattamento recenti (nei sei mesi precedenti)
    7. Gli animali impiegati nella paragility devono essere in possesso di certificazione del CSEN di IDONEITÀ SANITARIA ed IDONEITÀ COMPORTAMENTALE
    8. Nessun cane affetto da patologie acute o croniche, dolorose o non, o con disabilità può essere impiegato.
L’ idoneità dei cani utilizzati nelle attività deve essere certificata mediante esame attitudinale e valutazione sanitaria. I dettagli di tale abilitazione saranno di seguito specificati ( vd: abilitazione del cane)

Idoneità sanitaria del cane
Gli animali coinvolti devono superare una valutazione veterinaria che ne attesti lo stato sanitario conforme. Ogni animale dovrà disporre di una cartella clinica, aggiornata dal medico veterinario almeno una volta ogni sei mesi e contenente le seguenti informazioni:
a) dati anagrafici dell’animale e dati di identificazione dell’animale secondo norma (es. n° del microchip, certificato anagrafico)
b) visita clinica
c) libretto sanitario da cui emergano:
- profilassi vaccinale obbligatoria e facoltativa: (vaccinazione annuale tetravalente o pentavalente, vaccinazione annuale rabbia, vaccinazione semestrale leptospirosi)
- prevenzione filariosi cardiopolmonare da maggio a novembre (per le aree a rischio)
- trattamento annuale ad ampio spettro per endoparassiti
- trattamento mensile ecto-parassiti
- esame delle feci ogni 6 mesi
- accertamenti diagnostici per leishmania, filariosi cardiopolmonare annuale (se nelle aree a rischio)

Requisiti comportamentali
Gli animali coinvolti devono superare una valutazione che ne attesti i requisiti comportamentali conformi.
Tale duplice valutazione viene eseguita da una commissione costituita almeno da
1)      due istruttori cinofili con comprovata esperienza quinquennale in pet therapy e/o paragility, di cui almeno uno inviato dal referente nazionale per la pet therapy dott. Sabrina Artale
2)      un medico veterinario.
Attraverso questa valutazione, il cane riceve la certificazione che ne attesta l’ idoneità sanitaria e attitudinale per partecipare agli interventi. È compito del Responsabile dell’ animale scegliere il singolo individuo tra quelli regolarmente certificati, monitorarlo e valutarlo dal punto di vista comportamentale prima, durante e dopo il progetto.

Tutela del benessere animale
Gli interventi di paragility rappresentano un lavoro per l’animale, pertanto il suo benessere va salvaguardato e monitorato sia durante le sedute sia nei periodi di inattività attraverso osservazioni etologiche e comportamentali, nelle quali deve essere registrata qualsiasi alterazione fisica e/o comportamentale.
Gli animali devono essere adeguatamente socializzati all’essere umano ed aver seguito un percorso educativo idoneo alle attività richieste e che non utilizzi metodi coercitivi.
L’animale coinvolto deve aver acquisito un livello istruttivo-esperenziale adeguato allo sport e al tipo di utente (atleta). In particolare, va monitorata ad intervalli regolari  l'evoluzione psicologica sia dell'animale che della coppia cane-conduttore, per valutarne l'adeguatezza.

Ogni animale deve essere provvisto di una scheda (diario di attività, vd modulistica) di registrazione degli interventi, in cui vengano riportati il conduttore dell’animale, il numero, la durata e la frequenza degli allenamenti, indicazioni sul livello di benessere del cane ed eventuali segni di stress. La puntuale compilazione della scheda è compito del conduttore dell’animale. Il Responsabile del cane definisce l’intervallo minimo fra due interventi con lo stesso animale e ne modifica frequenza, durata e modalità, in base a quanto si evince dal monitoraggio della salute e del benessere dell'animale.

NB: Il cane può essere coinvolto in queste attività per un massimo di 3 giorni la settimana, per non più di 30-40 minuti consecutivi e per non più di 2 allenamenti al giorno. Nel caso in cui il cane partecipi a due interventi in un giorno, essi devono essere distanti l’ uno dall’ altro almeno 3 ore, perché egli possa adeguatamente riposare.

Il Responsabile dell’ animale può decidere ulteriori limitazioni in base a esigenze o condizioni particolari degli animali coinvolti al fine di salvaguardarne il benessere e la salute.

Cani anziani:
L’Ente non impone un limite massimo di età del cane per partecipare agli interventi. L’ età idonea per mettere il cane a riposo dipende da tanti fattori legati alla razza e al singolo individuo. Gli animali anziani, a discrezione del Responsabile del cane e della commissione che ne ha accordato l’ abilitazione, avranno delle limitazioni nella durata e frequenza degli allenamenti, in base alle loro condizioni psichiche e fisiche. Su eventuale indicazione della commissione del test di abilitazione, essi dovranno sottoporsi a controlli veterinari più frequenti e dovranno rinnovare la loro abilitazione una volta ogni 6 mesi invece che ogni anno. È categoricamente vietata la loro partecipazione alle attività se presentano stati dolorosi di qualsiasi natura.

IL TEST DI ABILITAZIONE DEL CANE
L’ abilitazione del cane avviene attraverso una valutazione congiunta delle sue caratteristiche attitudinali e caratteriali, il suo stato di salute, la sua affidabilità e la sua relazione con il conduttore.
Gli esami per l’ abilitazione dei cani possono essere eseguiti in maniera congiunta e contemporanea con gli esami di abilitazione dei conduttori.
Il cane sarà condotto dal proprio padrone o comunque dalla persona con cui avrà lavorato durante il corso. Nel caso in cui il suo conduttore sia persona diversa dal padrone, dovrà essere presentata alla commissione l’ autorizzazione scritta del proprietario.
L’abilitazione del cane viene confermata solo dopo che il veterinario ne abbia accertato i requisiti sanitari e che siano stati verificati gli altri requisiti elencati nelle linee guida del CSEN.
Un cane che non superi il test di abilitazione o un rinnovo di essa può riprovare l’ esame dopo un periodo minimo di 6 mesi.
I test di valutazione del cane (abilitazione e rinnovi) possono essere eseguiti presso qualsiasi centro affiliato al CSEN sul territorio nazionale, purchè esso sia stato autorizzato dall’ Ente per la formazione in paragility nell’ anno sportivo corrente (settembre-giugno).
Ogni cane, per continuare a partecipare agli interventi, dovrà rinnovare la suddetta abilitazione mediante il test qui descritto ogni anno.
Alla fine del test i proprietari/conduttori dei cani abilitati riceveranno una certificazione (vd. modulistica) firmata dai membri della commissione, che ne attesta l’idoneità e riporta la data prevista per il rinnovo.

Il test:
Per essere ammesso al test di abilitazione il cane deve:
-  avere un’ età minima di 15 mesi.
-  essere condotto da chi abbia frequentato il corso di formazione in “Conduttore del cane in paragility” oppure in “Conduttore del cane in pet therapy”
-  essere munito di tutta la documentazione necessaria alla valutazione dell’ idoneità sanitaria

Parte prima: obbedienza di base, relazione col conduttore
  1. Accettare l’ arrivo di un estraneo che si avvicina e saluta
  2. essere accarezzato da due estranei (un uomo e una donna)
  3. passeggiare al guinzaglio col conduttore senza tirare
  4. reazione ad un suono improvviso: segni di paura e tempi di recupero
  5. camminare al piede
  6. seduto per saluto al giudice
  7. resta con distrazione
  8. richiamo
  9. reazione al passaggio di un cane (amichevole) al guinzaglio
  10. comportamento in presenza di oggetti insoliti per aspetto: bicicletta / giornale / ombrello



Parte seconda: situazioni propriamente legate alle attività
1.      essere esaminato e maneggiato da un estraneo: zampe, orecchie, bocca ecc
2.      essere trattenuto, abbracciato, accarezzato “energicamente”
3.      reazione ad un estraneo che fa movimenti inconsueti (esempio: zoppica con stampella) vicino al cane o che porta cappello, abito lungo ecc
4.      comportamento in presenza di ausili tipo deambulatore, sedia a rotelle ecc
5.      due persone discutono animatamente (valutare la reazione di paura e i tempi di recupero)
6.      comportamento in presenza di bambini
7.      Autocontrollo e inibizione del morso (il conduttore da un biscotto all’ utente che lo porge al cane
8.      esecuzione di un percorso di agility (il percorso deve avere i requisiti delle categorie B: vd campionato italiano)

Durante il test il conduttore può parlare al cane, guidarlo o rassicurarlo con la voce e il contatto fisico in ogni momento, quanto e come crede. Il conduttore può anche premiare il cane con cibo o altri rinforzi ma SOLO dopo che egli abbia concluso ogni singolo esercizio e sia stato autorizzato dall’ esaminatore. È vietato dare o anche mostrare al cane cibo o altri rinforzi PRIMA che egli abbia concluso l’ esercizio e sia stato autorizzato dalla commissione.

La commissione:
La valutazione viene effettuata da un team costituito da
-  un istruttore cinofilo con comprovata esperienza quinquennale in pet therapy (istruttore in pet therapy) o paragility proposto dall’ associazione organizzatrice del corso
-  un medico veterinario proposto dall’ associazione organizzatrice del corso
-  un istruttore cinofilo con comprovata esperienza quinquennale in pet therapy (istruttore in pet therapy) commissario esterno inviato dal referente nazionale del CSEN per la disciplina.

NB:Quanto detto sulla commissione d’esame vale per la prima abilitazione del cane e i successivi rinnovi

MISURE IGIENICHE
È compito dell’equipe garantire il rispetto delle norme igieniche prima, durante e dopo gli allenamenti al fine di prevenire l’eventuale trasmissione di infezioni. Tale azione di controllo si esplica attraverso le seguenti tre fasi:
1. valutazione dello stato igienico dell’ambiente prima e dopo gli allenamenti, con particolare attenzione alla presenza di deiezioni degli animali
2. valutazione dello stato igienico dell’ animale e in particolare il livello di pulizia di pelo, unghie, denti, occhi dell’ animale
3. valutazione, appena prima dell’inizio della seduta, dello stato di salute degli animali e degli atleti che ne consenta la partecipazione alla stessa
4. lavaggio delle mani dopo la seduta, secondo le linee guida internazionali

È raccomandato quindi che sia disponibile un lavandino con sapone ed asciugamani in prossimità del luogo dove si svolgono le sedute. In mancanza di lavaggio con acqua, può essere utilizzato il gel a base di alcol da frizionare sulle mani secondo i tempi prescritti nella scheda tecnica del prodotto. Si raccomanda inoltre che vengano evitate alcune forme di contatto fisico tra atleta e animale (es: contatto tra occhi e bocca dell’ utente e muso dell’ animale ecc.)

MONITORAGGIO E VALUTAZIONE
Ogni progetto deve essere sottoposto ad azione di monitoraggio dei risultati raggiunti e di controllo del benessere del cane e dell’ utente attraverso i seguenti strumenti:
1.      Valutazione del comportamento e delle abilità dell’ atleta: es. velocità di esecuzione del percorso, tempo speso con l’animale, comparsa di un comportamento mai presunto in precedenza ecc.
2.      misurazione del livello di gradimento attraverso impressioni riferite dall’atleta stesso o la sua famiglia.
Tali informazioni dovrebbero essere raccolte nel tempo dall’operatore socio-sanitario responsabile per l’ atleta attraverso incontri periodici con l’ equipe. Può essere di supporto, quando autorizzato dall’atleta o dal suo tutore legale, del materiale video.
3.   diario di attività del cane (da compilarsi da parte del conduttore del cane) per il controllo di:
a)      numero, durata e frequenza degli allenamenti
b)      livello di benessere del cane: segni di stress, paura o comportamenti o reazioni potenzialmente pericolose per l’atleta.

CODICE DEONTOLOGICO
-  I conduttori saranno ritenuti responsabili del proprio animale in ogni momento, prima, dopo e durante le gare e gli allenamenti
-  E’ necessario che il conduttore sia sempre CON l’animale, e, seppur affidandolo all’ atleta e rimanendo fuori dal campo, sia sempre e in ogni momento in grado di supervisionare l’ interazione.
-  Prima di ogni allenamento i conduttori dovranno:
1.      Valutare lo stato di salute generale dell’animale e la sua predisposizione
2.      Controllare lo stato igienico del cane ( pelo, unghie adeguatamente tagliate, occhi e orecchie puliti)
3.      Concedere tempo sufficiente all’animale per muoversi e soddisfare i suoi bisogni fisiologici

-  Durante gli allenamenti sono tassativamente proibiti museruole, cavezze, collari a strozzo, semi-strozzo o con punte e guinzagli allungabili

-  In caso di incidenti o eventi imprevedibili i conduttori dovranno:
1.      Mettere al sicuro l’animale
2.      Fare avvicinare subito l’ operatore socio-sanitario perché assista la persona
3.      Concludere l’allenamento
4.      Comunicare immediatamente l’accaduto al responsabile dell’ animale quando assente. Egli dovrà, a sua volta, notificare  l’avvenuto agli operatori o alla struttura di riferimento per l’ atleta e successivamente, nel caso in cui l’ incidente sia stato causato da un comportamento aggressivo dell’ animale, informare la responsabile nazionale per la pet therapy dott.ssa Sabrina Artale per l’ eventuale rivalutazione dello stesso
5.      Valutare l’accaduto affinché si possano prevenire situazioni analoghe in futuro

-  Il conduttore è tenuto a conoscere e osservare tutti i segnali di disagio del cane, impegnandosi a preservarlo da situazioni che si dimostrino per lui stressanti. A tal fine, è autorizzato, se necessario, a modificare l’ impostazione operativa dell’attività o addirittura ad interromperla, rimandando a nuova valutazione la procedura o l’ animale coinvolto.

-  È tenuto, inoltre, a rispettare sempre i bisogni fisiologici del cane e a garantirgli i necessari tempi di riposo e di recupero da eventuali episodi stressanti.

-  L’istruttore e responsabile dell’ animale deve tutelare il benessere del cane attraverso il controllo dell’ operato degli atleti e dei conduttori.

-  È responsabilità dei conduttori, e a maggior ragione dei più esperti istruttori, di assicurare che l’animale venga preparato e allenato solo ed esclusivamente con strumenti motivazionali positivi e in nessun modo coercitivi. In particolare è loro dovere morale trasmettere all’ atleta il pieno rispetto per l’animale e l’importanza che esso venga sempre premiato e gratificato, sia in allenamento, sia in gara. Se ciò fosse impossibile a causa della disabilità, il conduttore dovrà farlo per conto dell’ atleta in modo che l’ attitudine del cane sia sempre positiva.

Responsabilità civile
Il conduttore e l’ animale devono avere regolare copertura assicurativa per eventuali danni a terzi. Ogni membro dell’ equipe o chiunque operi sul campo, deve essere regolarmente tesserato al CSEN ed avere regolare copertura assicurativa per infortunio. Eventuali danni a terzi causati da cani che siano stati condotti senza regolare abilitazione ( o con abilitazione scaduta e non rinnovata) non saranno risarciti dalla polizza di RC di CSEN-SAI Fondiaria.

MODULISTICA
L’ Ente propone alcuni moduli utili a chi progetta e realizza interventi di paragility e alle associazioni organizzatrici dei corsi di formazione per i conduttori:
  1. MODELLO PER LA PRESENTAZIONE DEL PROGETTO, a cura del responsabile per l’ atleta, da presentare alla struttura o ai tutori che hanno in carico gli utenti e/o alle Ausl competenti
  2. TEST PER L’ ABILITAZIONE DEL CANE, da usare durante la valutazione dei cani da abilitare
  3. DIARIO MENSILE DELLE ATTIVITA’ DEL CANE,  a cura del conduttore, per annotare il numero e la qualità di interventi a cui l’ animale partecipa nel mese
  4. CERTIFICAZIONE DELL’ ABILITAZIONE DEL CANE, a cura della commissione, certifica che il cane ha superato il test ed è autorizzato a partecipare agli allenamenti e alle gare. Da presentare in segreteria in sede di campionato.
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