Regolamento 3.0

Prove di abilitazione sportiva soccorso nautico

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ABILITAZIONI SPORTIVE CANI DA SALVATAGGIO IN ACQUA
 
Premessa
Le abilitazioni di cani da salvataggio per il soccorso in acqua, contenute nelle seguenti disposizioni intendono sviluppare a livello propedeutico le attività future di volontariato e protezione civile per la salvaguardia della vita in mare, nei laghi e nei bacini, mediante l’ausilio di apposite Unità Cinofile opportunamente costituite con cani da salvataggio che abbiano conseguito i necessari riconoscimenti, in base alle norme vigenti, secondo il principio generale che l’uomo non può essere sostituito dal cane ed il cane deve essere considerato solo di ausilio all’uomo.
Le attività previste nel presente Regolamento sono da intendersi a puro titolo sportivo – ricreativo; non abilitano in nessuna forma e modo a riconoscimenti e/o conseguimento di Brevetti o quant’altro di tipo operativo, rilasciati da Enti o Associazioni riconosciute ed autorizzate che operano nel campo della Protezione Civile in genere.
 
Regolamento
Articolo 1
Tutte le attività e le abilitazioni di tipo sportivo, previste per i cani da salvataggio in acqua si basano su quattro livelli di prove con complessità e difficoltà progressive.
  1. Il Candidato che si iscrive per la prima volta effettuerà la prova relativa al primo livello e così via, potrà iscriversi al livello superiore, qualora il livello precedente sia stato superato con la qualifica di “SUFFICIENTE”.
  2. Ogni variazione del binomio conduttore/cane già iscritto in precedenza alle prove (conduttore che si iscrive con altro cane e viceversa) è da considerarsi come nuova candidatura e prima iscrizione.
  3. Non sono ammesse iscrizioni successive a livelli inferiori rispetto a quelli scelti in precedenza da parte dello stesso conduttore e stesso cane.
  4. Tutte le prove dovranno tenere conto della sicurezza ed incolumità dei partecipanti. Tutti i cani che dovranno saltare e/o tuffarsi dal natante, strumento della prova, potranno essere aiutati dal proprio conduttore. L’eventuale aiuto, che sarà penalizzato, dovrà rispettare specifiche modalità che saranno trattate nel presente regolamento. Il mancato rispetto di dette modalità, comporterà  l’annullamento della prova.
 Articolo 2
I requisiti necessari per richiedere le abilitazioni sportive sono:
  • Conduttore maggiorenne
  • Conduttore minorenne – Atto di assenso/liberatoria sottoscritto da entrambe i genitori; accompagnamento del minore da un genitore alle prove di abilitazione
  • Cane: certificato di buona salute, redatto dal Veterinario che attesti la mancanza di controindicazioni per l’attività in acqua da parte dell’animale
  • Cane: libretto sanitario e delle vaccinazioni regolarmente aggiornato
  • Cane: Età non inferiore a mesi 10, qualsiasi razza e/o meticci
 
Articolo 3
Il termine per la richiesta di iscrizione alle prove è fissato in una settimana prima della manifestazione. L’iscrizione potrà avvenire mediante invio di apposito modulo opportunamente predisposto.
L’invio della richiesta di iscrizione potrà avvenire:
  • Invio per posta ordinaria – per i termini farà fede il timbro/data postale;
  • Invio di un fax – per i termini farà fede la data/ora stampata sul fax;
  • Registrazione diretta sul Sito dell’Associazione Organizzatrice, o altro opportunamente indicato, mediante procedura informatica, eventualmente e facoltativamente predisposta – per i termini farà fede la data/ora di registrazione
Tutti i dati utili per l’effettuazione dell’iscrizione, saranno di volta in volta pubblicati a cura della Associazione Organizzatrice, sul sito Ufficiale del C.S.E.N settore Cinofilia, o sul sito di riferimento della Associazione stessa.
 
Articolo 4
I Candidati dovranno essere iscritti al C.S.E.N, oppure dovranno iscriversi al momento dell’iscrizione alle prove. Al momento del’iscrizione dovrà essere esibita alla Segreteria la tessera C.S.E.N in corso di validità.
 
Articolo 5
L’elenco con l’ordine di partecipazione ai vari livelli verrà preparato in ordine cronologico di data/ora in cui le iscrizioni saranno pervenute secondo le modalità stabilite dagli articoli 3 – 4. Le femmine in stato di estro potranno accedere alle prove terminato l’esame di tutti i cani iscritti; durante le prove devono essere tenute lontane dal campo di gara ed il proprietario/conduttore è tenuto ad avvertire l’Organizzazione almeno due giorni prima della manifestazione.
 
Articolo 6
In caso di sospensione o annullamento delle prove per cause di forza maggiore non imputabili all’Organizzazione, come ad esempio eventi atmosferici eccezionali, l’iscrizione rimarrà valida per la prossima manifestazione in data da destinarsi; sarà cura della Associazione Organizzatrice predisporre idonea ed apposita informativa sulla effettuazione della nuova sessione di prove. Il Candidato che opterà per il ritiro dalle prove, non sarà rimborsato.
 
Articolo 7
Per le prove di abilitazione, i Conduttori dovranno presentarsi con adeguata muta subacquea, mentre il cane dovrà essere munito di guinzaglio, collare o pettorina e di una imbracatura per il lavoro in acqua. Al conduttore viene data facoltà di scegliere per il cane l’utilizzo di una imbragatura normale o galleggiante, munita di idonea maniglia per una agevole recupero dell’animale dal natante. Tale scelta non comporta applicazioni di penalità.
 
Articolo 8
Le prove saranno valutate da una Commissione d’esame così composta:
  1. Responsabile Nazionale di Specialità o suo delegato, con funzioni di coordinamento, controllo e verifica del regolare andamento della sessione delle prove, nonché l’applicazione del Regolamento. In caso di dubbio, fornisce le opportune indicazioni interpretative con parere vincolante.
  2. Due o più Giudici, iscritti all’Albo Ufficiale dei Giudici di Gara, appositamente designati con ampia facoltà di decisione da parte dei Responsabili Nazionali, in base alle esigenze specifiche di tipo logistico, che avranno il compito di compilare ciascuno per proprio conto, la scheda delle prove e relativi punteggi da assegnare. In caso di difformità nei giudizi e nei punteggi assegnati,  vale la media dei due punteggi stessi. I Giudici potranno essere affiancati da personale in formazione e per eventuale e successiva nomina a cura del Responsabile Nazionale di specialità, che esprimeranno i loro giudizi con parere non vincolante.
  3. Dai componenti dell’Ufficio di Segreteria, con funzioni di registrazione dei binomi, compilazione dei libretti di lavoro, stesura della graduatoria e registrazione dei punteggi   nonché tutti gli adempimenti burocratici del caso
 
Articolo 9
 Qualsiasi metodo, atteggiamento e/o quanto altro messo in atto dal Candidato nei confronti del cane, ritenuto dai Giudici come metodo coercitivo, comporterà l’immediata squalifica e conseguente annullamento della prova, in qualsiasi momento essa si trovi. Il provvedimento di squalifica dovrà essere notificato all’interessato al termine delle prove a terra o in acqua di tutti i candidati. Il principio generale di tutta la manifestazione si basa e tiene conto del benessere del cane unitamente al comportamento tranquillo e sereno che deve essere tenuto dal Conduttore. I principi sopra descritti saranno oggetto di attenta verifica e valutazione durante tutto l’evolversi della manifestazione, non solo durante le prove specifiche. Personale incaricato dall’Organizzazione, oltre che la Commissione d’esame di cui all’art. 8, avrà il compito di vigilare e segnalare ai Giudici eventuali anomalie che saranno valutate nella determinazione del punteggio assegnato dai Giudici.  Pertanto sono vietati altresì metodi ed attrezzature coercitive per la conduzione del cane, come ad esempio collari del tipo a strangolo/scorrimento e/o posizionati vicini alle orecchie, comunicazione verbale estremamente e ripetutamente alterata ritenuta intimidatoria. Il giudizio della Commissione esaminatrice è insindacabile.
 
Articolo 10
Le prove di abilitazione saranno annotate su apposito libretto di lavoro che sarà consegnato all’atto della prima prova di abilitazione a cui il Candidato si sottoporrà. Sul documento saranno riportati i dati anagrafici del cane e l’esito delle prove che saranno valutate mediante l’assegnazione di un punteggio di 100 punti massimi secondo le modalità seguenti:
  • INSUFFICIENTE se la prova non supera i 75 punti globali
  • SUFFICIENTE se la prova riporta da 75,25 punti a 82 punti globali
  • BUONO se la prova riporta da 82,25 punti a 90 punti globali
  • MOLTO BUONO se la prova riporta da 90,25 punti a 95 punti globali
  • ECCELLENTE se la prova riporta da 95,25 punti a 100 punti globali
Ogni esercizio, indicato nei vari livelli di difficoltà, dovrà essere comunque effettuato, pena l’annullamento della prova.
Sul libretto saranno riportati la data ed il luogo della prova e sarà debitamente sottoscritto dai Giudici Valutatori della prova e controfirmato dal Responsabile Nazionale di Specialità menzionato in Art.8.
Alla fine della manifestazione, la Commissione esaminatrice consegnerà al Candidato la scheda di valutazione riassuntiva, fornendo su richiesta eventuali chiarimenti all’interessato, salvo casi di forza maggiore. (la documentazione sarà inviata in seguito, preferibilmente via mail agli interessati)
 
Articolo 11
Fermo restando la piena accettazione della valutazione e del punteggio assegnato dalla Commissione Esaminatrice, così come previsto dall’art. 9 del presente Regolamento, il Candidato, nella eventualità che non si ritenga soddisfatto personalmente della prova effettuata, potrà richiedere alla Commissione esaminatrice la “NON REGISTRAZIONE” sul libretto di lavoro, per ripetere un ulteriore, stesso livello di difficoltà, alla prossima sessione utile. La richiesta di non registrazione e conseguente ripetizione della prova, potrà essere richiesta fino a che il candidato non si riterrà soddisfatto, ovvero, avrà conseguito il “podio”.  La presente clausola non si applica a coloro che hanno conseguito il “podio” (Medaglia 1° - 2° - 3° classificato). La richiesta di “non registrazione”, viene estesa ai binomi che hanno effettuato le prove durante le passate edizioni, sempre ad esclusione dei binomi che hanno conseguito il “podio” e, dopo la richiesta alla Commissione Esaminatrice, deve essere confermata al Responsabile Nazionale di Specialità, al momento dell’ iscrizione.
 
Articolo 12
Per il normale svolgimento delle prove, l’Associazione Organizzatrice dovrà istituire un ufficio di Segreteria al quale i candidati dovranno rivolgersi per le operazioni di registrazione, consegna e ritiro dei libretti di lavoro; la Segreteria deve verificare la regolarità dell’iscrizione del Candidato ed in caso di anomalia dovrà segnalare la problematica ai Giudici Valutatori ed al Responsabile di specialità, menzionato in art. 8,  per le opportune ed eventuali decisioni in merito.
 
Articolo 13
In occasione della manifestazione, tutti i Candidati che intendono iscriversi a titolo personale e/o facenti parte di un qualsivoglia Gruppo Cinofilo, dunque rappresentati, dovranno tenere nei confronti della Commissione d’esame e dell’Ufficio di Segreteria un comportamento corretto dal punto di vista delle normali relazioni umane, rispettando le decisioni ed i giudizi che la Commissione assegnerà. In occasione dello svolgimento delle prove e durante tutto l’arco temporale della manifestazione, non saranno ammessi, da parte del Candidato, spunti polemici, contestazioni ed alterazioni verbali rivolte alla Commissione esaminatrice, sia rivolte direttamente che indirettamente ed in nessun modo esse vengano espresse.
L’iscrizione dei candidati alle prove C.S.E.N comporta altresì il rispetto delle regole dell’Ente, ivi compreso il rispetto dei suoi Responsabili a tutti i livelli, secondo il principio della reciprocità.  
Al manifestarsi di casi ritenuti non in linea con detti basilari principi, sia prima che dopo l’iscrizione, la Commissione Esaminatrice si riserva il diritto di allontanare il Candidato e/o non ammettere ulteriori richieste di iscrizione alle manifestazioni successive.
 
Articolo 14
E’ ammesso per ogni esercizio la sua ripetizione in caso di insuccesso; il Conduttore potrà impartire da riva i comandi al cane, entrando in acqua fino all’altezza del ginocchio; oltre tale limite, la prova sarà considerata negativa e dovrà essere ripetuta; l’esercizio si ritiene concluso quando il cane giunto a riva, tocca. Qualora la prova venga effettuata in acque profonde, il Conduttore potrà entrare in acqua, rimanendo vicino alla riva ad una distanza massima di metri 1 circa. Ulteriori modalità, ivi comprese eventuali applicazioni di penalità, saranno appresso specificate nella relativa descrizione delle prove.
Nella zona di gara, appositamente delimitata, possono accedere il Conduttore, il cane, il Personale individuato dall’Organizzazione ed il  Giudice di Gara; non sono ammessi estranei.
Ai fini della determinazione del punteggio relativo alle prove da effettuare  sarà apprezzata dai Giudici l’eleganza e/o “tecnicità” dell’esercizio oltre che la quantità degli ordini ripetutamente impartiti con applicazione di penalità.  
 A puro titolo di esempio:
  • Consegna in mano al Conduttore, a comando, dell’oggetto da riportare
  • Fine dell’esercizio con il cane che si posiziona a fianco seduto al conduttore
Saranno  attività, sia pur opzionali ma auspicabili che saranno favorite in termini di punteggio.
 
Articolo 15
La Commissione esaminatrice nominata, relativa all’art. 8 del Regolamento, prima di dare inizio alle prove, è tenuta a controllare:
  • Regolare piazzamento di boe segnalanti le distanze opportunamente piazzate in modo tale da non arrecare fastidio o intralcio alle prestazioni dei cani in acqua (distanze idonee dallo specchio d’acqua del campo di gara)
  • Verifica delle distanze sul campo di gara
  • Regolarità del percorso da effettuare per la condotta a terra che sarà predefinito e pubblicato nel presente Regolamento
  • Verifica del materiale di lavoro che deve essere messo a disposizione dell’A.S.D Organizzatrice
  • In attesa di istituire apposito Stage formativo per la nomina di Figuranti Ufficiali del C.S.E.N – Salvataggio Nautico Sportivo, Il Responsabile Nazionale di Specialità riceverà altresì l’elenco  dei Figuranti, di norma messi a disposizione della A.S.D Organizzatrice, che avrà cura di referenziarne adeguatamente l’idoneità
Articolo 16
Il proprietario del cane o chi se ne serve per il tempo in cui lo ha in uso, è responsabile dei danni cagionati dall’animale sia che fosse sotto la sua custodia, sia che fosse smarrito o fuggito, salvo che provi il caso fortuito (Art. 1218, 1256 Codice Civile; Codice Penale 672). Tutti i Soggetti coinvolti nella manifestazione dovranno rispettare eventuali norme Regionali emanate in tema di “Tutela degli animali”, per le quali, l’Organizzazione avrà cura di portare a conoscenza degli interessati.
 
Appendice al Regolamento
Organizzazione del Circuito Nazionale
 
Il  Referente Tecnico Nazionale è:
Alessandro Zannini con nomina del Presidente Nazionale Prof. Francesco Proietti – Rif. Prot. N. 146 – FP/fc del 26 Luglio 2012         
  • Le Associazioni abilitate ad organizzare le prove di abilitazione sportiva per il salvataggio in acqua devono essere regolarmente affiliate al C.S.E.N;
  • Le Associazioni dovranno richiedere il consenso per l’organizzazione delle prove sportive, di cui al regolamento precedente, al Referente Tecnico Nazionale di specialità che rilascerà
  • il nulla osta relativo, nominando al tempo stesso i Giudici di Gara  previsti dall’Art. 8 del Regolamento;
  • Le prove di abilitazione sportiva per il salvataggio in acqua saranno attivate con la partecipazione minima di 10 cani; i Referenti Tecnici Nazionali di specialità potranno valutare di concedere deroga sul numero minimo previsto, in base a particolari motivi di ordine socio-culturale legati alle finalità dell’organizzazione della manifestazione (esempio: ricorrenze, memorial, manifestazioni storiche sul territorio ecc.) le decisioni dei Referenti Tecnici Nazionali di specialità, nei termini suddetti, sono comunque insindacabili;
  • Le Associazioni Organizzatrici richiedenti devono essere completamente ed interamente autosufficienti per l’organizzazione delle Prove sia a livello logistico che burocratico. Le relative incombenze ed i costi derivanti dall’organizzazione delle Prove sono a carico della Associazione Organizzatrice;
  • Il Referente Tecnico di specialità provvederà a predisporre la lista ufficiale dei Giudici di Gara delle prove sportive per il salvataggio in acqua, mediante la pubblicazione di apposito “Albo dei Giudici di Gara” ;
  •  Il Referente Tecnico di specialità provvederà ad istituire appositi corsi di formazione per eventuali futuri Giudici e/o Istruttori di specialità fissando al tempo stesso il Calendario di detti corsi a livello Nazionale.

P R O V E   S P O R T I V E
 
Abilitazione di PRIMO Livello “Primi Passi”
­Per ottenere l’abilitazione tutte le prove devono essere superate.
Obbedienza e condotta a terra
1.1 CONDOTTA A GUINZAGLIO Punti 15
1.2 COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”, “RESTA” Punti 30 (10+10+10)
1.3 RICHIAMO Punti 10
 
­Lavoro in acqua
2.1 PROVA DI NUOTO Punti 5
2.2 RIPORTO DI OGGETTO LANCIATO DA RIVA DAL CONDUTTORE Punti 17
2.3 RIPORTO DI OGGETTO LANCIATO DA UNA IMBARCAZIONE Punti 20
2.4 VALUTAZIONE GENERALE DEI GIUDICI Punti 3
 
OBBEDIENZA E CONDOTTA A TERRA
1.1 CONDOTTA A GUINZAGLIO
La condotta a terra verrà effettuata di corsa e a passo normale con cane al guinzaglio su un percorso misto di 60 METRI circa. Il percorso è definito in allegato “A” al presente Regolamento.
1.2 COMANDI “SEDUTO” – “TERRA” – “RESTA”
Durante la condotta, su precisa indicazione del Giudice, il Conduttore si dovrà fermare ed impartire al cane il comando “seduto”; su specifica indicazione del Giudice, dopo circa 5 secondi, il Conduttore ripartirà per fermarsi successivamente, sempre a comando del Giudice, per impartire al cane il comando “Terra” (o “seduto ­terra”). Il Conduttore, sarà invitato dal Giudice, dopo circa 5 secondi, a ripartire per completare il percorso. Il Conduttore dovrà allontanarsi dal Cane per circa 15 metri dopo aver impartito il comando “resta”. E’ data la facoltà al Conduttore di tenere il cane “fermo” in piedi, seduto o a terra.
1.3 RICHIAMO
Appena il Conduttore si sarà posizionato a circa 15 metri dal cane fermo, attenderà il comando del Giudice, dopo circa 5 secondi, per impartire il comando di richiamo al cane.
 
LAVORO IN ACQUA
2.1 PROVA DI NUOTO
La prova di nuoto si verifica durante tutta la sessione di lavoro in acqua del cane. Saranno  apprezzati dal Giudice la qualità dei movimenti che dovranno essere ben coordinati con il cane che “spinge” con le 4 zampe in maniera armonica coordinata e fluente.
  
2.2 RIPORTO DI OGGETTO LANCIATO DA RIVA DAL CONDUTTORE
Conduttore e cane sono sulla riva. Il Conduttore lancia in acqua il riportello a circa 15 mt circa. Su segnale del Conduttore il cane entra in acqua, si dirige verso l’oggetto e lo afferra per riconsegnarlo al Conduttore. La riconsegna potrà avvenire in maniera frontale o al piede. La prova sarà da considerarsi terminata quando il cane si riposiziona al piede del Conduttore. Durante la riconsegna il Conduttore deve essere fermo sulla riva. Il conduttore ha facoltà di farsi aiutare da persona di sua fiducia nel lancio del riportello, tenendo conto delle distanze previste, pena l’applicazione di penalità. Il riportello deve essere privo di cima.
2.3 RIPORTO DI OGGETTO LANCIATO DA UNA IMBARCAZIONE
Conduttore e cane sono sulla riva. Il Giudice, a bordo del gommone posto a circa 20 mt. circa di distanza, lancia in acqua il riportello. Su segnale del Conduttore il cane entra in acqua, si dirige verso l’oggetto e lo afferra per riconsegnarlo al Conduttore. La riconsegna potrà avvenire in maniera frontale o al piede. La prova sarà da considerarsi terminata quando il cane si riposiziona al piede del Conduttore. Durante la riconsegna il Conduttore deve essere fermo sulla riva.  Il riportello deve essere privo di cima.
2.4 VALUTAZIONE GENERALE DEI GIUDICI
Durante tutto lo svolgimento delle prove sopra menzionate, i Giudici valuteranno il grado di affiatamento del binomio tenendo conto dello svolgimento degli esercizi, la loro tecnicità, l’atteggiamento del Conduttore e del cane.

Abilitazione di SECONDO Livello “AVANZATO”
Obbedienza e condotta a terra
1.1 CONDOTTA SENZA GUINZAGLIO Punti 10
1.2 COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”, “RESTA” Punti 15 (5+5+5)
1.3 RICHIAMO Punti 10
­Lavoro in acqua
2.1 PROVA DI NUOTO Punti 5
2.2 RIPORTO AL BATTELLO DI UN REMO CADUTO IN ACQUA Punti 10
2.3 RECUPERO DI UNA PERSONA CADUTA IN ACQUA PARTENZA DA RIVA Punti 15
2.4 RECUPERO DI UNA PERSONA CADUTA IN ACQUA DA BATTELLO Punti 20
2.5 RIPORTO A TERRA DI UN GOMMONE PARTENDO DA RIVA Punti 10
2.6 VALUTAZIONE GENERALE DEI GIUDICI Punti 5
 
OBBEDIENZA E CONDOTTA A TERRA
1.1 CONDOTTA SENZA GUINZAGLIO
La condotta a terra verrà effettuata a passo normale con cane senza guinzaglio su un percorso misto di 60 METRI circa. Il percorso è definito in allegato “A” al presente Regolamento.
1.2 COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”, “RESTA” -  1.3 RICHIAMO
Valgono le istruzioni di cui ai punti 1.2 e 1.3 per il livello “Primi Passi” con il cane in condotta senza guinzaglio
LAVORO IN ACQUA
2.1 PROVA DI NUOTO
La prova di nuoto si verifica durante tutta la sessione di lavoro in acqua del cane. Saranno apprezzati dal Giudice la qualità dei movimenti che dovranno essere ben coordinati ed il carico uniforme dello sforzo del cane, riferito anche all’assetto in acqua tenuto dallo stesso.
2.2 RIPORTO AL BATTELLO DI UN REMO CADUTO IN ACQUA
Il cane si trova, con Conduttore ed il Giudice sul gommone. Dopo una serie di percorsi brevi del gommone a bassa velocità un remo sarà lanciato in acqua. Il gommone, su ordine del Giudice si fermerà a circa 15 m. dal remo. Sempre su indicazione del Giudice il Conduttore impartirà l’ordine al cane di tuffarsi e riportare il remo al battello. La caduta del remo in acqua deve avvenire “di piatto”; diversamente il remo sarà nuovamente lanciato e non sarà applicata nessuna penalità. L’esercizio termina quando il cane, con il remo in bocca, lo consegna al Conduttore.
2.3 RECUPERO DI UNA PERSONA CADUTA IN ACQUA PARTENDO DA RIVA
Il cane è seduto accanto al conduttore. Il gommone si allontana di circa 20 metri circa, si ferma e, a comando del giudice, cade in acqua un nuotatore che simula di essere in difficoltà con la voce e con i gesti. Il cane partendo da riva lo raggiunge e lo riporta a riva mediante l'imbracatura. La distanza di allontanamento è a puro titolo indicativo e tiene conto del luogo ove si svolge la prova; quindi, su valutazione dei giudici, può risultare inferiore e, in questo caso, detta distanza stabilita dovrà essere pressoché uguale per tutti gli esaminandi.
2.4 RIPORTO TRAMITE IMBRACATURA DI UNA PERSONA CADUTA DAL GOMMONE
Il Conduttore ed il cane salgono sul gommone insieme al Giudice ed il Figurante. A circa 15 metri. da riva il Figurante, su indicazione del Giudice cade in acqua. Il gommone si dovrà fermare dopo circa 15 metri dal Figurante. Su indicazione del Giudice il Conduttore dovrà impartire l’ordine al cane di tuffarsi e raggiungere il figurante che dovrà essere recuperato e riportato al gommone mediante gli anelli dell’imbracatura.
2.5 RIPORTO A TERRA DI UN GOMMONE PARTENDO DA RIVA
Il gommone, con a bordo il Giudice, parte da riva e si ferma ad una distanza di circa 25 metri. Il Giudice lancia in acqua una cima galleggiante attirando l’attenzione del cane con la voce e/o battendo la cima sul gommone ed il candidato, da riva, dovrà inviare il cane per raggiungere la cima stessa e trainare il gommone a riva.
2.6 VALUTAZIONE GENERALE DEI GIUDICI
Durante tutto lo svolgimento delle prove sopra menzionate, i Giudici valuteranno il grado di affiatamento del binomio tenendo conto dello svolgimento degli esercizi, la loro tecnicità, l’atteggiamento del Conduttore e del cane.

Abilitazione di TERZO Livello “PROFESSIONAL”
Obbedienza e condotta a terra
1.1 CONDOTTA SENZA GUINZAGLIO Punti 10
1.2 COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”, “RESTA” Punti 15 (5+5+5)
1.3 CONDOTTA CON OGGETTO IN BOCCA Punti 5
1.4 RESTA E RICHIAMO Punti 10
­Lavoro in acqua
2.1 PROVA DI NUOTO Punti 5
2.2 APPORTO DI UN REMO AL BATTELLO CHE SIMULA AVARIA Punti 15
2.3 APPORTO DI UNA CIMA DI COLLEGAMENTO TRA RIVA E BATTELLO Punti 10
2.4 RIPORTO A TERRA DI UN BATTELLO PARTENDO DAL BATTELLO Punti 10
2.5 APPORTO DI SALVAGENTE Punti 15
2.6 VALUTAZIONE GENERALE DEI GIUDICI Punti 5
OBBEDIENZA E CONDOTTA A TERRA
1.1 CONDOTTA SENZA GUINZAGLIO
La condotta a terra verrà effettuata a passo normale e di corsa con cane senza guinzaglio su un percorso misto di 60 METRI circa. Il percorso è definito in allegato “A” al presente Regolamento.
1.2 COMANDI “SEDUTO”, “TERRA”
Durante la condotta, il Giudice indicherà al Conduttore quando impartire i comandi: condotta al passo, condotta di corsa, fermo, seduto, terra.
1.3 CONDOTTA CON OGGETTO IN BOCCA
Sempre durante la condotta il Giudice indicherà al conduttore quando consegnare un oggetto (riportello o simile a scelta del Conduttore) in bocca al cane. Con tale oggetto, il cane dovrà effettuare una parte del percorso di circa 10 mt., riconsegnandolo alla fine al Conduttore dietro suo ordine.
1.4 RESTA E RICHIAMO
Concluso il percorso il Conduttore dovrà allontanarsi dal cane per circa 15 metri dopo aver impartito il comando “resta”. E’ data la facoltà al Conduttore di lasciare il cane “fermo” in piedi, seduto o a terra e si posizionerà a circa 15 metri dallo stesso. Dopo circa 5 secondi al comando del Giudici richiamerà il cane che dovrà ritornare al suo fianco in posizione base.
LAVORO IN ACQUA
2.1 PROVA DI NUOTO
La prova di nuoto si verifica durante tutta la sessione di lavoro in acqua del cane. Saranno apprezzati dal Giudice la qualità dei movimenti che dovranno essere ben coordinati ed il carico uniforme dello sforzo del cane, riferito anche all’assetto in acqua tenuto dallo stesso.
2.2 APPORTO DI UN REMO AL BATTELLO CHE SIMULA AVARIA
Il Conduttore e cane si posizioneranno sulla riva. Il gommone, su indicazione del Giudice si dovrà fermare a circa 20 mt. di distanza simulando avaria. Il Condutture dovrà lanciare o far afferrare con la bocca al cane un remo che lo dovrà portare al gommone. Il cane dovrà essere issato a bordo, lasciando il remo al Giudice in maniera naturale e senza modi coercitivi.
2.3 APPORTO DI UNA CIMA DI COLLEGAMENTO TRA RIVA E BATTELLO
Si dovrà realizzare un collegamento tra la riva e un battello. Il cane deve saper dimostrare di portare una cima di 20 mt. da riva al battello. E’ lasciata al Conduttore la scelta del metodo (cima legata all’imbracatura o afferrata per la bocca).
2.4 RIPORTO A TERRA DI UN BATTELLO PARTENDO DAL BATTELLO
Conduttore e cane salgono sul gommone e su indicazione del Giudice, dopo circa aver percorso 20 mt. dalla riva, viene fermato. Il Conduttore lancia in acqua la cima galleggiante ed impartisce al cane l’ordine di tuffarsi per prendere la cima e trainare a riva il gommone. Il cane può essere aiutato a scendere e/o saltare dal gommone da parte del Conduttore; in tal caso i Giudici dovranno tenerne conto penalizzando il punteggio in base alle modalità di aiuto più o meno rivolte al cane.
2.5 APPORTO DI SALVAGENTE
Una persona simula di essere in difficoltà a circa 20 mt. dalla riva. Il Condutture dovrà lanciare o far afferrare con la bocca al cane la cima di un salvagente che lo dovrà portare al pericolante, lasciandosi poi trasportare fino a riva. La cima del salvagente dovrà essere al massimo di 40 cm. Di lunghezza.
2.6 VALUTAZIONE GENERALE DEI GIUDICI
Durante tutto lo svolgimento delle prove sopra menzionate, i Giudici valuteranno il grado di affiatamento del binomio tenendo conto dello svolgimento degli esercizi, la loro tecnicità, l’atteggiamento del Conduttore e del cane.
 
Abilitazione di  QUARTO Livello “TOP”
­Lavoro in acqua
2.1 PROVA DI NUOTO Punti 5
2.2 APPORTO DI UN SALVAGENTE E RIPORTO GOMMONE ALLA DERIVA Punti 20
2.3 RIPORTO PER IL BRACCIO DI UNA PERSONA CADUTA DAL GOMMONE Punti 20
2.4 RECUPERO DI UNA PERSONA TRAMITE ANULARE AL GOMMONE Punti 25
2.5 RIPORTO DI DUE FIGURANTI (animato e inanimato) Punti 25
2.6 VALUTAZIONE GENERALE DEI GIUDICI Punti 5
LAVORO IN ACQUA
2.1 PROVA DI NUOTO
La prova di nuoto si verifica durante tutta la sessione di lavoro in acqua del cane. Saranno apprezzati dal Giudice la qualità dei movimenti che dovranno essere ben coordinati ed il carico uniforme dello sforzo del cane, riferito anche all’assetto in acqua tenuto dallo stesso.
2.2 APPORTO DI UN SALVAGENTE E RIPORTO GOMMONE ALLA DERIVA
Si posiziona un gommone con un figurante a circa 20 mt. da riva. Il figurante cade in acqua simulando l’annegamento mentre si lascia andare il gommone alla deriva lasciando solo il figurante. Il Condutture, da riva, dovrà lanciare o far afferrare con la bocca al cane la cima di un salvagente che lo dovrà portare al pericolante, lasciandosi poi trasportare fino a riva. In ultimo il cane dovrà essere inviato per recuperare il gommone alla deriva.
2.3 RIPORTO PER IL BRACCIO DI UNA PERSONA CADUTA DAL GOMMONE
Una persona cade in acqua dal gommone e resta inanimata a circa 10 m. dallo stesso. Il cane si tuffa, la raggiunge e, prendendola per il braccio o per la mano, la riporta al gommone. Il Conduttore che è sul gommone deve aiutare prima il figurante e dopo il cane.
2.4 RECUPERO DI UNA PERSONA TRAMITE ANULARE AL GOMMONE
Si posiziona il gommone con un figurante a circa 25 mt. da riva. Il figurante cade in acqua simulando l’annegamento, mentre il gommone si allontana di 10mt. Il Condutture dovrà lanciare o far afferrare con la bocca al cane la cima di un salvagente che lo dovrà portare al figurante che si attaccherà al salvagente. A questo punto il cane verrà chiamato dall’equipaggio del gommone e issato a bordo assieme al figurante. (Vedi schema illustrativo)
2.5 RIPORTO DI DUE FIGURANTI (animato e inanimato)
Il Conduttore e cane si posizioneranno sulla riva. Il gommone, su indicazione del Giudice si dovrà fermare a circa 15 mt. di distanza con due figuranti. Un figurante si tuffa e rimanendo in posizione inanimata, mentre il gommone prosegue e ad una distanza di circa 10mt, e l’altro figurante si tuffa simulando l’annegamento. Quando tutti e due i figuranti sono in acqua, il conduttore impartirà l’ordine al cane di andare prima verso il figurante che si dibatte. Quest’ultimo si aggrappa all’imbracatura del cane che dovrà dirigersi verso il figurante inanimato afferrandolo per il braccio o per la mano. Il cane deve riportare entrambi sino a riva.
2.6 VALUTAZIONE GENERALE DEI GIUDICI
Durante tutto lo svolgimento delle prove sopra menzionate, i Giudici valuteranno il grado di affiatamento del binomio tenendo conto dello svolgimento degli esercizi, la loro tecnicità, l’atteggiamento del Conduttore e del cane.
 
 
Note interpretative del Regolamento
 
Articolo 7
Scelta della pettorina. La scelta di indossare una eventuale pettorina galleggiante è una facoltà non penalizzata che viene concessa al Conduttore in base ai sistemi ed alle metodologie di addestramento adottate dal Conduttore stesso. Pertanto è una concessione che può essere sfruttata, (o meno) da tutti, per libera scelta. Trattandosi di prove che esaltano la sportività della manifestazione, in funzione del principio basilare del benessere del cane, la norma tende anche a salvaguardare la salute di particolari cani affetti da patologie di tipo motorio.
 
Prova di nuoto:
il Giudice dovrà verificare e apprezzare il corretto assetto del cane che “spinge” con le 4 zampe in maniera armonica coordinata e fluente.
 
Salto/Discesa dal gommone:
In base all’art. 1 del presente Regolamento si stabilisce che Tutti i cani che dovranno saltare e/o tuffarsi dal natante, strumento della prova, potranno essere aiutati dal proprio Conduttore. L’aiuto sarà comunque penalizzato e dovrà consistere nell’adottare specifici accorgimenti, affinché venga salvaguardata la sicurezza ed incolumità del cane, con particolare riferimento ai cani sofferenti di patologie di natura motoria (es: displasie dell’anca e/o del gomito) che su un natante instabile vengono accentuate, creando frustrazione ed insicurezza nell’animale, fino ad arrivare a fenomeni dolorosi e/o evitamento.
Pertanto qui di seguito schematizziamo in linea di massima tutte quelle forme di aiuto alla discesa/salto dal gommone tollerate:
  • Collocamento da parte del Conduttore delle zampe anteriori del cane sul galleggiante del gommone
  • Sollevamento del posteriore per aiuto alla discesa/salto, in modo tale che le zampe posteriori non subiscano un carico o sforzo eccessivo
  • Sostentamento del cane mediante presa della maniglia della pettorina, onde alleviare il carico e lo sforzo complessivo del cane per entrare in acqua
Le manovre di cui sopra, indicate a puro titolo esemplificativo, dovranno essere messe in atto senza operare in maniera brusca e costrittiva, considerando la volontà del cane ad entrare in acqua, ma che incontra difficoltà soggettive; vale dunque il concetto di aiuto e non costrizione.
Al cane che presenterà segnali di evitamento, non potranno essere applicate tali regole; in tal caso, la prova specifica sarà da considerarsi nulla. (Zero punti)
 

Schema illustrativo punto 2.4 prova QUARTO LIVELLO (RECUPERO DI UNA PERSONA TRAMITE ANULARE AL GOMMONE)

Schema illustrativo percorso a terra
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